Femminile plurale globale
Cresce a Roma dove si laurea in comunicazione con il massimo dei voti. Per due anni vive a Milano, dove lavora in una grande agenzia di Relazioni Pubbliche, poi torna a Roma e lavora come consulente per la Commissione Europea. Di sangue italiano misto (madre piemontese e padre napoletano) e personalità ibrida, la passione per il teatro ce l’ha nel sangue. Decide di fonderla con l’altra sua passione, quella per la scrittura, avviando collaborazioni con alcuni siti di critica teatrale. Amante della comunicazione in tutte le sue forme, riconosce nella scrittura la sua “casa”: scrive racconti e poesie e frequenta corsi di scrittura creativa, oltre a collaborare con diversi siti web. Odia i “viaggi” comunemente intesi e ama invece conoscere il mondo e le lingue straniere. Tra le città più amate, Barcellona e New York. Tennista e appassionata di beach volley, usa lo sport per ricaricare le batterie. Per contattarmi: valeriasirabella@blogosfere.it
Valeria Sirabella sul webQuesto è il mio ultimo post su MondoDonna. Sono stati 8 mesi intensi e piacevolmente schizofrenici, passando dall'attualità in rosa alle riflessioni semiserie sulle debolezze della nostra metà del cielo.
Una riflessione sulla condizione femminile di oggi verrà portata in scena da Rosalia Porcaro attraverso un testo di Dario Fo e Franca Rame, "Una donna sola", al Teatro dei Satiri di Roma dal 7 al 18 dicembre.
La 27esima ora riporta un articolo scritto da Nasima Hamdard, 22 anni, nata a Kabul, che per due settimane si trova nella redazione Esteri del Corriere della Sera. Nasima parla dei giovani italiani e dell'ospitalità che ha trovato nel nostro Paese.
79 abiti di alta moda che reinterpretano figure femminili del Risorgimento.
Dal 2000 al 2011 è quasi raddoppiato il numero di giovanissimi - tra gli 11 e i 17 anni - che fanno uso del cellulare. La tecnologia di solito la difendo: quando si tratta dei più piccoli, però, mi fermo un attimo a pensare.