Femminile plurale globale
Una donna che sogna di lavorare con gli squali e ci si butta a pesce. Nuove tecniche per rendere innocui anche gli squali di terra.
Lei si chiama Cristina Zenato, nata in Italia, cresciuta nelle foreste pluviali, passione per i fondali marini, sogna di poter lavorare con gli squali e ci riesce.
Ha più brevetti di quelli che potremmo immaginare e continua, dopo 16 anni, a lavorare immersa in acque profonde, attorniata da squali, alle Bahamas. Vedendo uno dei video documentari che ritraggono Cristina all'opera, ci viene da pensare (e mentre lo pensiamo abbiamo anche un sopracciglio alzato), che "Sì, vambè, ma 'sti squali li avranno riempiti come zampogne, sono abituati all'uomo...che ce' vo'?" alla fine, come tutti gli esseri viventi, li addomestichi con il cibo.
E allora ci viene anche da pensare a quelli che noi chiamiamo gli SQUALI TERRESTRI ovvero quelli che tutte noi incontriamo nella vita, nel lavoro e che, magari, ci portiamo sotto le lenzuola (almeno una volta ti sarà successo).
Gli SQUALI sono quegli uomini che ti fanno credere di apprezzare infinitamente la tua indipendenza, che tessono le lodi delle donne come te, che sono libere e realizzate e che si sono fatte un culo a capanna per trovare una certa stabilità e felicità anche da sole e che perseguono, serenamente e senza invidia del pene, un obiettivo chiaro.
Ed è un attimo che ti ritrovi attorniata da uomini che ti dicono così ma che, quando cominciano a relazionarsi con te, che sei una donna davvero rara, cominciano a rosicare e a cercare di togliertela, tutta questa indipendenza. Ma possibile? Niente oh, è più forte di loro: devono affondare i loro denti da squalo e strapparti, lacerarti quelle certezze tanto faticosamente raggiunte e lo fanno subito dopo averti ammaliata con tutti quei complimenti, tra l'altro. Solo quando ci saranno riusciti gli SQUALI saranno paghi e se ne andranno, lasciandoti così, con la psiche tutta sbrindellona.
La nostra Cristina raramente indossa la maglia di ferro perché lei ha capito cosa fare per ottenere dagli squali una calma vicina alla trance, ha capito cosa fare per stare tra loro senza timore di un attacco. Ha trovato il loro punto debole ovvero le Ampolle di Lorenzini, organi posti nella parte anteriore della testa dello squalo, atti a individuare campi elettro magnetici, ma che, accarezzandoli, mandano lo squalo in una sorta di trance.
Ci viene da chiederci: visto che gli Squali Terrestri non sono forniti delle mirabolanti ampolle, possiamo tenere il concetto di tenerezza per difenderci dalla volontà di dominio di taluni maschi?
Sarebbe bello ma la tenerezza non basta; al limite tieni il concetto che li riempi, come zampogne, di cibo e almeno un abbiocco temporaneo dovresti averlo. Forse bisognerebbe spiegar loro che portarti via lo scalpo dell'indipendenza solo per poter rasserenare il loro grande Ego di piccolo essere, non li renderà degli uomini migliori di te perché tu, anche con la psiche sbridellata, rimani un essere indipendente nel senso profondo del termine mentre loro, per sentirsi dei grandi, avranno sempre bisogno di schiacciare o di attorniarsi di gente umanamente più piccola, quindi gente minuscola.
Occhio agli SQUALI TERRESTRI quindi e diffidate dalle lodi non supportate dai fatti.
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