Femminile plurale globale
Maschile Plurale è una rete in cui convergono gruppi di uomini - mi sono stupita di scoprire che ce ne sono tantissimi - che vogliono contribuire alla riflessione sulla questione di genere.
Il rischio principale che la riflessione sulla questione di genere deve fronteggiare è quello di finire in mezzo alla logica delle contrapposizioni sterili, nel gioco delle parti contrapposte in lotta l'una contro l'altra che si risolvono in dicotomie non più produttive di quella destra-sinistra.
Il segnale principale che il rischio è stato superato è la partecipazione della parte maschile al dibattito stesso.
Maschile Plurale è una rete in cui convergono gruppi di uomini - mi sono stupita di scoprire che ce ne sono tantissimi - che vogliono contribuire alla riflessione sulla questione del genere maschile e di quello femminile nella società.
Maschile Plurale promuove un incontro che si terrà a Bologna il 4 dicembre su "La crisi politica come questione maschile", che si propone di analizzare la parabola al potere di Silvio Berlusconi nell'ottica di una crisi di genere.
Dal comunicato stampa dell'evento:
"Quando per iniziativa di alcuni gruppi di donne il 13 febbraio scorso le piazze italiane si riempirono per protestare contro i comportamenti di Berlusconi, più uomini di quanto non si fosse mai verificato prima si sono sentiti in dovere di prendere la parola per una sorta di esame di coscienza pubblico, oltre che di partecipare alle manifestazioni"
"L'incontro intende verificare lo "stato dell'arte" della consapevolezza maschile sul nesso potere-sesso-autorità nel contesto di una crisi politica, economica e sociale che si avvita sempre di più su se stessa. Vorrebbe essere un punto di ripartenza, per valorizzare quanto sta emergendo nella modificazione dei comportamenti degli uomini sul terreno del potere e delle relazioni con l'altro sesso e le molteplici identità sessuali nella società, nella famiglia, nella politica e nell'economia"
Questo gruppetto non rappresenta certo il mondo maschile, non sono così tanti come vogliono far credere (basta vedere un loro video di un'iniziativa a piazza farnese a Roma), e soprattutto hanno una concezione dell'uomo e della donna, che definire discutibile è un eufemismo, non parliamo poi dell'aggettivo "plurale" che associato a loro fa veramente ridere.
Finché le donne continueranno a ritenersi candide e pure, moralmente superiori e depositarie non solo della verità assoluta, ma solo di crediti da riscuotere, fare un dibattito ed una riflessione è impossibile
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alle 15:17
Claudia
E finché ci saranno uomini convinti che le donne si ritengono candide, pure, moralmente superiori etc. fare un dibattito è impossibile davvero! Sono questi preconcetti ad impedire il dialogo, mentre il gruppo citato nell'articolo vorrebbe superare la contrapposizione uomo-donna. Ma per i maschilisti queste cose non sono da uomini! Cosa volete allora?! Io Tarzan, tu Jane?