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La virilità? Roba di altri tempi

Lunedì 17 Ottobre 2011, 11:49 in Male/Female/... di

Siamo tutti angosciati dalla perdita dei ruoli, dai ruoli da mantenere, dalla "femminilità" e dalla "virilità" perdute. Eppure il "ruolo", per non essere pericoloso ed avere un senso, non può che essere concepito come qualcosa di temporaneo.

È appena uscito in Francia un volume (anzi 3, per un totale di 1000 pagine) intitolato "Storia della virilità": si spiega qui come l'evoluzione dell'uomo, dagli antichi romani ad oggi, sia stata accompagnata da una progressiva perdita della cosiddetta "virilità".

E così, con l'occasione dell'uscita, giù di nuovo con le storie sui ruoli di maschi e femmine. Il dibattito si riapre, più storicizzato e documentato che mai.

Un argomento, quello che prende forma sui blog, i saggi in libreria, al bar e nei salotti televisivi, che francamente non capisco. Tutti angosciati dalla perdita dei ruoli, dai ruoli da mantenere, dalla "femminilità" e dalla "virilità" perdute.

Eppure il concetto di "ruolo", per non essere pericoloso ed avere un senso, non può che essere concepito come qualcosa di temporaneo. Se il tempo passasse, la società si evolvesse, la scienza avanzasse, i problemi pure fossero nuovi ma i "ruoli" - tutti i ruoli, non solo quelli di genere - restassero identici, ci sarebbe evidentemente qualcosa di strano

Il ruolo ha a che fare con caratteristiche d'identità comuni che una categoria di persone assume in rapporto alle altre parti della società con cui ha a che fare. Se queste parti cambiano, anche il ruolo evidentemente cambia e deve cambiare.

Se ci troviamo a dire che la "virilità" o la "femminilità" sono andati perduti - e ciò sembra per molti essere un dramma - è semplicemente perché quei concetti di virilità e femminilità sono cambiati insieme a tutto il resto - grazie a Dio, significa che siamo vivi. Così come sono cambiati i ruoli genitori-figli, datore di lavoro-dipendente, amici-amiche, eccetera eccetera.

L'argomento dovrebbe quindi semmai essere: in cosa consistono i nuovi ruoli di genere? Sulla base di quali valori o obiettivi della società di oggi si sono configurati in questo modo?

E soprattutto, vi prego: basta con questo atteggiamento nostalgico nei confronti delle cose perdute. Non se ne può più.

(L'immagine è presa da Flickr)

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