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Fine del mondo 2012: le cose da fare prima che sia troppo tardi

Lunedì 31 Ottobre 2011, 14:45 in Small talk di

Forse immaginare una fine ci serve per stimolarci, per imporci di non rimandare troppo cose che a forza di posticipare potremmo non fare più. Se il mondo finisse davvero tra un anno, cosa dovremmo fare prima che sia troppo tardi?

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L'argomento ci appassiona tutti, sempre di più. Al di là dei pessimismi contestuali e storici ci deve essere sepolto, da qualche parte nella nostra testa, il bisogno di vedere una fine dove non è prevista: l'essere umano, per sua natura finito, non riesce a convivere con il senso di indefinito.

E allora che facciamo, piazziamo un traguardo e poi, quando la data arriva e il nostro vecchio pianeta è rimasto esattamente al suo posto, spostiamo l'asticella un po' più in là.

Forse ci serve anche per stimolarci, per imporci di non rimandare troppo cose che a forza di posticipare potremmo finire per non fare più.

E se il mondo finisse davvero tra un anno? Avremmo un anno di tempo per:

  • dire a quella persona speciale quello che proviamo per lei: davanti ad una fine del mondo in carne ed ossa (diciamo: in cenere e lapilli), voglio vedere se le varie paure e fantasie psico-mentali (di cui QUESTA è solo un esempio) riescono ancora a frenarci;
  • chiedere scusa a quell'amica per quella leggerezza che abbiamo commesso, e che sappiamo benissimo di aver commesso, ma pur di non ammetterlo ci siamo costruite in aria castelli dai muri spessi e invalicabili, fatti di orgoglio, e adesso ce la spassiamo all'interno di quelle grandi stanze nella convinzione che sia lei ad avere torto;
  • fare quel viaggio da sole che sono anni che vogliamo davvero fare, eppure riusciamo ogni volta a trovare con noi stesse una scusa pazzesca per non farlo - dalla varicella del pesce rosso alla raccolta punti al supermercato, questa volta c'è il contacalorie in premio - chissà poi perché;
  • cambiare lavoro, prima che quello che facciamo spenga anche l'ultimo residuo di vitalità che ancora boccheggia in noi; 
  • convincerci che non ci sarà nessuna fine del mondo, intuire che anche questa volta si tratta di un gioco di coscienza collettivo, e capire che non dovremmo avere bisogno di questi escamotage per fare finalmente le cose importanti.

(Nella foto: Milla Jovovich nell'anteprima del nuovo calendario Campari, dedicato a "la fine del mondo")

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