Femminile plurale globale
Forse immaginare una fine ci serve per stimolarci, per imporci di non rimandare troppo cose che a forza di posticipare potremmo non fare più. Se il mondo finisse davvero tra un anno, cosa dovremmo fare prima che sia troppo tardi?
L'argomento ci appassiona tutti, sempre di più. Al di là dei pessimismi contestuali e storici ci deve essere sepolto, da qualche parte nella nostra testa, il bisogno di vedere una fine dove non è prevista: l'essere umano, per sua natura finito, non riesce a convivere con il senso di indefinito.
E allora che facciamo, piazziamo un traguardo e poi, quando la data arriva e il nostro vecchio pianeta è rimasto esattamente al suo posto, spostiamo l'asticella un po' più in là.
Forse ci serve anche per stimolarci, per imporci di non rimandare troppo cose che a forza di posticipare potremmo finire per non fare più.
E se il mondo finisse davvero tra un anno? Avremmo un anno di tempo per:
(Nella foto: Milla Jovovich nell'anteprima del nuovo calendario Campari, dedicato a "la fine del mondo")
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