Femminile plurale globale

Facevo un giro in libreria tra gli scaffali delle nuove uscite. Come spesso amo fare, prendevo quasi a caso volumi che di primo impatto mi colpivano e ne leggevo la quarta di copertina: un modo random per avere una panoramica di ciò di cui si parla. Angosciante ed inquietante scoprire come una quantità impressionante di romanzi, sia americani che italiani, seguano il copione della protagonista circa-trentenne in crisi, con lavoro frustrante, sogno da realizzare, uomo della vita da trovare. Fatti con lo stampino, e con variazioni microscopiche.
La prima angosciata constatazione è: ma nell'editoria moderna la fantasia è bandita? Non dico la novità assoluta o idea rivoluzionaria, ma un punto di vista leggermente originale, vagamente fuori dai binari prestabiliti?
La seconda constatazione va fuori dall'aspetto editoriale e segue un ragionamento elementare: se gli editori insistono su questo filone vuol dire che quanto meno vende. Se vende, vuol dire che ci sono lettori che si appassionano a quel clichè. Se ci si appassionano, vuol dire che in qualche modo ci si riconoscono.
Ma se è così, cos'è che hanno queste 30enni? Un nuovo modello di vita adulta da costruire rispetto al passato? Aspettative nuove e finalmente conquistate - quelle dell'indipendenza femminile e dell'auto-realizzazione fuori di casa - senza le concrete opportunità di realizzarle? La necessità di imparare a conciliare queste nuove prospettive con l'amore, che non è che sia qualcosa di cui possono fare a meno, nel caso qualcuno non l'avesse capito? Voi che dite?
Hai proprio ragione Laura, ad oggi i libri che vanno di più sono quelli piccoli, da leggere sul treno o da portare in giro, che costano poco. Siamo così, rispetto all’argomento del post, penso che si tratta di una questione difficile, le donne ci siamo sempre fatte più domande che gli uomini, tendiamo troppo alla perfezione e abbiamo dei dubbi in ogni momento, in generale. I 30? Boh….sto per arrivare!
Se poi gli editori buttano fuori questi libri prima dell'estate e a meno di 10 euro (si veda la classifica dei 5 libri più venduti negli ultimi 3 mesi...), il "bestseller" è fatto
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alle 15:04
Andrea
Una possibile verità è data dalla somma di vari fattori, quali l' incapacità da parte dei governi e quindi anche della cosiddetta Società, di dare prospettive a VARIE generazioni (appunto dai ragazzi che oggi hanno 30 anni e via discendendo fino ai neonati), il crollo industriale, le crisi dei sistemi bancari (capaci solo di fagocitare capitali, non di investirli), classi politiche che si rivelano praticamente inutili (e troppo costose); questo genera la necessità di DISTRARRE le pecore, in modo da evitare il rischio di una RIVOLTA PLANETARIA (è risaputo che i lupi non siano nemmeno un decimo degli sfruttati a vita). Ti starai chiedendo cosa centri tutto questo con i libri sui trentenni; QUALE MIGLIOR DISTRAZIONE CHE IL CLASSICO PUNTAMENTO DEL DITO CONTRO IL DIVERSO, IN QUESTO CASO IL TRENTENNE IN CRISI, ma perché non il quarantenne, o il cinquantenne, O IL PEGGIORE DI TUTTI: L' ANTICONFORMISTA? Non facciamoci fregare dai giudizi altrui (soprattutto da parte di chi apprezza e pubblica certa carta straccia) limitiamoci a vivere senza la paura di ciò che chicchessia potrebbe pensare o scrivere di noi. Albert Einstein sosteneva che uno dei trucchi per avere una vita appagante è la capacità di rimanere sempre bambini, chissà perché...