Femminile plurale globale

Dopo le considerazioni generali di ieri sul racconto di Moravia, vi riporto qui un passaggio, quello in cui Gian Maria, il protagonista diciottenne, descrive in modo cerebrale le prime sensazioni del suo innamoramento per la quarantenne Magda, con cui ha scambiato appena alcuni sguardi e qualche parola:
"O forse, pensò ancora, l'amore di lei non era come il suo, insieme affascinato e distante; forse era un amore fatto piuttosto di stanca e pesante abitudine che di novità. L'amore di una donna sazia di amare e di essere amata e tuttavia incapace e di rinunziare all'amore. Ma questo non modificava il messaggio di oscuro martirio che emanava da tutta la sua persona, anzi lo confermava e, in qualche modo, lo spiegava: lei era al tempo stesso vittima e carnefice; nessuno la voleva martire se non lei stessa.
Naturalmente Gian Maria si rendeva conto che nella scelta di un amore contemplativo e distante entrava non soltanto la timidezza, ma anche la paura che non poteva non essere l'effetto di un rapporto più profondo e diretto. Forse, come pensò, lui non desiderava sapere nulla né del corpo di lei, né del suo presente né del suo passato. Ma al tempo stesso gli pareva che, attraverso l'illusione fulminea dell'innamoramento, fosse arrivato a sapere tutto della donna, così lo sviluppo di un amore normale non si rendeva ormai più necessario."
Sei incinta? Ecco tutti i sintomi
Kota Koti: Barbie umana consapevole o manipolata?
Sgombero Torre Galfa Macao Milano: El Sciur de l'Anèl, il dildo arancione e l'ossi…
Sgombero Torre Galfa Macao Milano: l'incubo sgombero si avvera e noi diamo i numer…
Occupazione Torre Galfa: Macao fa brillare Milano di una nuova luce blu