Femminile plurale globale
Se non Ora Quando, il movimento che punta a "costruire un Paese per donne", fissa il prossimo appuntamento a Siena per il 9 e 10 luglio.
Personalmente trovo che la definizione "Un Paese per donne" non sia azzeccatissima da un punto di vista della comunicazione: "un Paese per donne" può dare infatti l'idea che questo Paese ideale escluda gli uomini, o comunque li sfavorisca.
E non è ovviamente questo l'intento del movimento, che punta invece ad eliminare quelle condizioni che penalizzano le donne, che portano di fatto alla loro parziale esclusione dalla vita lavorativa, allo spreco dei talenti femminili (come ha denunciato il governatore della banca d'Italia Mario Draghi nel discorso di un mese fa), eccetera.
Si tratta di una sfumatura si significato che tuttavia, se non esplicitata, non aiuta ad eliminare le resistenze di chi, ad esempio, vede nelle quote rosa un tentativo di "privilegiare" le donne (in molti commentano in questo senso miei post su argomenti simili), rendendo la costruzione di un Paese moderno una meta sempre più lontana.
Trovo invece molto azzeccato lo "spot" della Ministra girato per l'occasione dal gruppo di Cristina Comencini (potete vederlo QUI), perché basato su un metodo di pensiero molto produttivo: quello di immaginare un mondo diverso e migliore da quello reale.
Un metodo che andrebbe adottato di più e in ambiti diversi, dato che spesso ci concentriamo così tanto ad analizzare le cose che non vanno nel presente che ci dimentichiamo di cominciare a pensare il futuro.
In questo spot nessuno slogan, nessuna analisi, solo un esercizio di immaginazione realistica: l'immagine di un mondo che cerca di riequilibrarsi, laddove equilibrato non è.
Sei incinta? Ecco tutti i sintomi
Kota Koti: Barbie umana consapevole o manipolata?
Sgombero Torre Galfa Macao Milano: El Sciur de l'Anèl, il dildo arancione e l'ossi…
Sgombero Torre Galfa Macao Milano: l'incubo sgombero si avvera e noi diamo i numer…
Occupazione Torre Galfa: Macao fa brillare Milano di una nuova luce blu