Femminile plurale globale
Si chiama Sonnette Ehlers ed è una donna medico sudafricana colei che circa un anno fa inventò questo dispositivo, che non è certo la soluzione definitiva al problema delle violenze sessuali ma è sicuramente un'arma di difesa. L'inventrice spiega su un sito appositamente dedicato il funzionamento, i rischi, il perchè di questa idea. Il sito contiene anche indicazioni anti-stupro e descrizioni del comportamento degli aggressori, rilevati attraverso interviste nelle carceri.
Un'invenzione che può apparire priva di utilità qui da noi - può essere infatti usato solo in situazioni di prevedibile rischio, dato che deve essere indossato internamente dalla donna per potersi difendere e per non più di 24 ore - ma assolutamente sensata in Africa, dove i numeri delle violenze sessuali sono sconvolgenti: secondo uno studio del 2009 di Human Rights Wacht, quasi il 30% degli uomini intervistati ha dichiarato di aver stuprato una donna almeno una volta nella vita.
Si tratta di una sorta di preservativo femminile di plastica che va indossato dalla donna come un diaframma, e che internamente contiene degli aculei i quali, a contatto con l'organo sessuale maschile, vi penetrano provocando dolori lancinanti ma senza causare danni permanenti. In più, non può essere rimosso se non chirurgicamente, cosa che dovrebbe consentire l'identificazione del violentatore.
Le polemiche nei confronti dell'aggeggio sono molte: è stato definito strumento di tortura medievale, e la stessa organizzazione internazionale Human Rights Wacht - si legge in un articolo di corriere.it - ha affermato che "non si può rispondere alla violenza con la violenza".
Onestamente, appurato che lo strumento non lascia danni permanenti e premesso che si tratta solo di un'arma di difesa in più e non di una soluzione, si tratta di polemiche che trovo incomprensibili.
Se fossi un po' più provocatoria di come sono, concluderei dicendo che probabilmente le polemiche in questione hanno a che fare con una certa famosa paura ancestrale maschile di essere morsi da quelle parti e che, fuor di dubbio, non provengono da donne.
Ma se le donne africane iniziassero a farne uso frequente, non sarebbe un deterrente per gli abusi? In ogni caso, le ultime notizie dalla stampa relative al preservativo coi denti risalgono alla sua distribuzione in occasione dei mondiali di calcio del 2010. Poi più niente.
Immagine da: tantasalute.it
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