Femminile plurale globale
Ebbene sì: per la prima volta nella storia del Bel Paese a correre per una "poltrona" di interesse nazionale ci saranno due donne. Renata Polverini e Emma Bonino: ci si aspetta non una "sfida a chi ce l'ha più lungo" (come si è espressa Paola Concia relativamente alla vicenda Emiliano-Vendola) ma una sana competizione elettorale, fatta di concretezza e senza colpi bassi (quelli ci pensano già a lanciarglieli addosso i vari detrattori del sesso femminile...sigh ). Vediamo cosa si dice in giro.
Come già avevo notato, anche Repubblica sottolinea che non tutti i mali vengono per nuocere: "il sospetto è che alla sfida Polverini-Bonino non si sarebbe mai giunti senza che l'opinione e l'emozione pubblica non fossero state scosse dalle faccende per così dire private di Berlusconi e quindi dalla storiaccia di Marrazzo....in un sussulto di resipiscenza, o per qualche inaspettato istinto di sopravvivenza, centrodestra e centrosinistra si sono fatti carico del turbamento dell'elettorato, specie femminile; e così, senza troppo spiegare il perché e il per come, ma in perfetta simmetria, hanno concluso che il governatore del Lazio sarebbe stato comunque una donna." sostiene Filippo Ceccarelli. Piccolo appunto: non è che la Polverini e la Bonino siano dei ripieghi, beninteso. Sono due candidate perfettamente valide: il problema è che senza il pasticciaccio Marrazzo, secondo voi, a chi sarebbe mai venuta l'idea di candidare una donna? Ah..Italia...
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