Femminile plurale globale
Vi ho tradotto questo bell'articolo di
"Coloro che vogliono regolare il comportamento di donne e omosessuali sono i primi a non aver fede nella loro visione tradizionale della sessualità"
Ieri, i lettori più diligenti del Times si saranno certamente imbattuti nell'articolo che riguardava l'arresto di due uomini del Malawi colpevoli di essersi fidanzati in pubblico. Tiwonge Chimbalanga - un travestito - e Steven Monjeza, entrambi poco più che ventenni, dopo essersi dichiarati amore reciproco di fronte a 500 persone sono stati portati in carcere: ora rischiano di rimanerci per 14 anni.
Il destino dei due ragazzi potrebbe aver conquistato eco mediatico grazie alle recenti vicende ugandesi. Là il parlamento sta discutendo un disegno di legge, presentato da un certo David Bahati, deputato di West Kabale, intitolato "Legge anti-omosessualità", che ha come obiettivo quello di "proibire qualsiasi forma di relazione sessuale tra persone dello stesso sesso", con pene che includono l'ergastolo e - in caso di "omosessualità aggravata" - la pena di morte. Non si può far altro che rimanere di stucco se si leggono i principi generali su cui fonda il disegno di legge, come quello che spiega che un "atto sessuale...può comprendere anche il toccare il seno, la vagina, il pene o l'ano di un'altra persona" e che "il toccare" comprende toccare "a) con qualsiasi parte del corpo; b) con qualsiasi cosa d'altro; c) attraverso qualsiasi cosa...". Nel nostro articolo si dava anche un panorama sul terrificante trattamento che viene riservato in Africa ad omosessuali e lesbiche e parlavamo, con notevole sensibilità, di "conservatorismo" culturale africano. E' lo stesso tipo di conservatorismo che infiamma la resistenza all'inevitabile liberalizzazione in materia di comportamenti sessuali da parte della Chiesa d'Inghilterra.
Ma mi sono ritrovato a chiedermi se davvero il "conservatorismo" spiegava del tutto questo senso di isteria collettiva e di minaccia virtuale che sembra animare coloro che si descrivono, in qualsiasi paese del mondo, come tradizionalisti della morale. Rappresentano davvero un baluardo contro un pericoloso cambiamento o si tratta di altro?
Iniziamo la riflessione ponendoci una semplice domanda. A parte il signor Chimbalanga, il signor Monjeza e forse alcuni amici loro, non ci sono forse altri gay in Malawi o in Uganda? Non ce ne sono forse mai stati in tutta la storia africana? E' solo ora, come risultato della globalizzazione, che gli omosessuali ugandesi e del malawi sono venuti alla luce? Non sembra probabile. Come dicevamo ieri, perfino alcune fonti anti-gay del Malawi parlano di circa 10.000 compaesani omosessuali. E come sappiamo dalla nostra storia recente, il fatto che la porta prima fosse chiusa non cambia quello che c'è nell'armadio.
Sembra probabile che ci siano milioni di gay africani che fingono di essere altro, o che sono tollerati come shamani, e che perseguitano essi stessi altri omosessuali e lesbiche pur di evitare punizioni.
Ciò di cui stiamo parlando è ipocrisia sessuale. Il New York Times ieri ha rivelato che tre rappresentanti conservatori della chiesa evangelica americana sono intervenuti ad una conferenza tenutasi di recente in Uganda che preparava la strada al disegno di legge di Bahati. Secondo uno degli organizzatori il tema del loro discorso è stato "il programma degli omosessuali - quello nascosto ed oscuro". Il movimento conservatore evangelico USA è famoso per molte cose, non da ultimo per i molti scandali sessuali che hanno riguardato i suoi esponenti. Prendiamo ad esempio il "Pastore Ted" (così viene chiamato il leader della Associazione Nazionale degli Evangelici, il pastore Ted Haggard). Per anni è stato il simbolo della moralità e della famiglia, fino a che un giovane gigolò chiamato Mike Jones ha rivelato la preferenza del pastore per il sesso gay con aggiunta di metamfetamine. Ted disse che non era vero. E poi, sì, un po' era vero sulla droga, ma non sul sesso gay. E poi, infine, anche la storia sull'omosessualità è risultata vera.
Non voglio condannare Ted Haggard più del resto dell' "allegra brigata omosessuali all'inferno", anzi, in qualche modo lo condanno meno degli altri. Lui si trovava in una posizione impossibile e quindi inevitabilmente ipocrita. Allo stesso modo si sono scoperti leader di chiesa che avevano relazioni extraconiugali (quelli sposati), che facevano uso di film porno e che insomma facevano tutte le altre cose che gli altri mortali fanno (solo che le fanno in segreto).
Cosa è stato ad alimentare la tolleranza per gli abusi sessuali commessi dai preti nelle chiese cattoliche di Irlanda e America se non l'ipocrisia e la negazione? E cosa del resto ci si può aspettare da un'istituzione che richiedeva (ma non raccomandava) il celibato e condannava la masturbazione in quanto peccato?
Cos'altro può essere se non l'ipocrisia a lubrificare le attività sessuali delle culture misogine, nelle quali le donne devono essere modeste, ma gli uomini non devono, e dove la verginità viene richiesta alle donne non sposate, ma derisa negli uomini non sposati? Dove la prostituzione è fuorilegge, ma praticata da donne straniere a pena di terribili punizioni? Potete immaginare una società dove gli uomini sarebbero d'accordo sull' indossare un burqa... a parte quelli del Ku Klux Klan? Cosa se non la rampante ipocrisia maschile può far tollerare la poligamia, sostenendo che le donne ne beneficeranno? Cosa ha permesso di creare il "matrimonio vacanza", che consente ad un uomo di sposare temporaneamente una donna per poi divorziare da lei, solo per poterci fare sesso?
Quando senti qualcuno dire "le donne sono i nostri gioielli", stai quasi certamente ascoltando un bugiardo. Niente di tutto ciò suona strano a qualsiasi uomo occidentale che abbia un po' di conoscenza storica. Sant'Agostino scriveva che "sia che si tratti di una moglie o di una madre, dovremo sempre guardarci dalla Eva Tentatrice che c'è in ogni donna" e San Tommaso considerava le donne esseri "difettosi e illegittimi". E in un tono più sottile esiste ancora una spinta verso queste convinzioni. I conservatori britannici cercano ancora di incentivarci a sposarci e rimanere sposati, nonostante il loro tesoriere, Michael Spencer, o il candidato Zac Goldsmithbeing siano stati disposti a spendere milioni di sterline per separarsi dalle proprie mogli. Se una topmodel e un bel multimilionario con i loro 3 bellissimi figli non riescono a stare assieme e possono pagare cifre considerevoli pur di divorziare, cosa fa pensare a David Cameron che pochi spiccioli a settimana faranno rimanere assieme Wayne e Stacey in un matrimonio che nessuno dei due può più sopportare?
Torniamo all'Africa. Il disegno di legge del signor Buhati dice di voler "proteggere l'amata cultura del popolo dell'Uganda e i valori della famiglia tradizionale, religiosa e legale degli ugandesi" dagli omosessuali. In altre parole, le istituzioni e gli orientamenti sessuali che lui considera così amati e naturali sono simultaneamente anche così fragili che devono essere protetti, pena la morte, da semplici esempi che ci possono essere anche altri modi per fare sesso. La vera ipocrisia del conservatore sessuale è che non crede davvero nemmeno lui al suo ideale. Per lui gli uomini saranno sempre infiammati dalla vista di una chioma di capelli, le donne rimarranno incinte di altri uomini non appena cadrà il velo, i ragazzi tutto ad un tratto abbandoneranno la noiosa eterosessualità e indosseranno la gaia tenuta degli omosessuali. In verità i conservatori sessuali vogliono solamente che tutti gli altri paghino per i loro stessi pensieri oscuri.
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