Femminile plurale globale
Il caso delle tre donne irlandesi che stanno mettendo in questione la legislazione irlandese sull'aborto (che lo vieta, se non in caso di serio pericolo per la salute della donna) arriverà questa settimana di fronte alla Corte Europea per i Diritti Umani. Ne avevamo già parlato qui: "Le tre donne, che presentano la denuncia sotto i nomi di A, B e C (per proteggere il loro anonimato), sostengono che la loro vita e salute è stata messa a rischio dalla legislazione irlandese.
Tutte e tre erano volate in Inghilterra per praticare l'interruzione di gravidanza. La Ryan Air fa grossi affari grazie al turismo dell'aborto: sono circa 7000 le donne irlandesi che ogni anno volano in Inghilterra per questo motivo. Storicamente nel paese c'è stata da sempre una forte opposizione da parte della Chiesa Cattolica irlandese nei confronti della legalizzazione dell'aborto" .Per avere maggiorni informazioni sullo stato dell'arte in Irlanda si può consultare il sito della Irish Family Planning Association, che sostiene le tre donne. I diritti umani che sarebbero stati violati sono contenuti all'articolo 2 (Diritto alla vita), 3 (Proibizione della tortura) e 8 (Diritto al rispetto per la famiglia e la vita privata) della Convenzione Europea dei Diritti Umani.
Nel 1861 l'Irlanda vietava l'aborto tout court. Nel 1992 a seguito di un'altra sentenza, la Suprema Corte Irlandese stabiliva che l'aborto era possibile solo in caso di minaccia grave alla salute della donna. E ora l'Irlanda trema. Nel 2007 una causa intentata da una donna polacca che si rivolse per simili motivi alla Corte Europea ebbe come conseguenza che la Polonia cambiò la propria legislazione.
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