Femminile plurale globale
A seguito dell' articolo di convocazione comparso sul Manifesto, scritto a cinque mani da Maria Luisa Boccia, Ida Dominijanni, Tamar Pitch, Bianca Pomeranzi, Grazia Zuffa, centinaia e centinaia di donne si sono incontrate alla Casa Internazionale delle Donne di Roma la scorsa domenica. L'articolo dal titolo "Sesso e politica nel post-patriarcato" sebbene la complessità della forma e del linguaggio, analizza la situazione nella quale ormai da mesi sembra essere scivolata la politica, ma soprattutto la società italiana.
E poi si passa alla degradazione e alla perdita coseguente di autorità della politica e quindi dell'uomo di potere. "La novità è che il premier-imprenditore dispensa, in cambio di sesso, un provino da velina o un posto da parlamentare come fossero equivalenti." "Ma la politica così degradata perde ogni residua autorevolezza. Lo conferma il modo in cui tutta questa vicenda (non) è stata affrontata nelle istituzioni politiche. Per mesi, uomini e donne della maggioranza, ma anche dell'opposizione, si sono attestati sulla linea Maginot della distinzione fra il pubblico e il sacro «privato dell'alcova». Il disprezzo verso le donne è stato coperto con le accuse al «moralismo dei parrucconi»."
"Mai come oggi i rapporti tra i sessi sono il cuore della politica." Ci si lascia con una domanda fondamentale per il movimento femminista italiano: "Come dare alla parola femminile una forza più duratura dell'indignazione?", forse riferendosi all'appello lanciato da Repubblica, al quale oltre 80.000 hanno già aderito.
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