Femminile plurale globale
L'organizzazione olandese Women on Waves (WoW) è stata costretta ad annullare tutti i prossimi viaggi della sua nave. Una nave speciale, quella di WoW, perchè da ormai dieci anni gira il mondo per portare alle donne che vivono nei paesi in cui l'aborto è ristretto o proibito , informazioni, aiuto, ma soprattutto pillole abortive (sì, proprio la RU486).
La WoW ha potuto finora operare grazie ad un permesso speciale concesso dal governo olandese (che consentiva all'associazione di distribuire le pillole abortive), ma questo maggio il governo ha fatto dietro front. L'associazione si sta preparando a fare causa, ma dovrà affrontare anche un'altra "grana": il ministero della salute spagnolo sta cercando di perseguirla per aver distribuito la RU486 sulle coste spagnole l'anno scorso. All'inizio dell'anno la Corte Europea per i Diritti Umani si era espressa in un altro caso che vedeva coinvolta sempre la WoW: il Portogallo a suo tempo aveva proibito alla clinica galleggiante di entrare nelle proprie acque. Fortunatamente la Corte si pronunciava a favore dell'associazione.
Rebecca Gomperts, fondatrice di WoW, afferma che nessun aborto chirurgico è stato mai effettuato sulla sua nave. Anzi, la nave sarebbe più che altro un simbolo: "E' fantastico vedere entrare in un porto una nave piena di donne che gridano: l'aborto è un diritto. E' chiaro che ci saranno sempre persone che vorranno bloccare la nave. Il risultato è una lotta simbolica che parla alle coscienze e all'immaginazione...la nostra vera e unica strategia è fare si che le donne sappiano che esiste una cosa chiamata pillola abortiva."
Mi chiedo da tanto tempo come sia venuto in mente a queste donne di intraprendere una simile impresa tutta da ammirare. E da sostenere: in dieci anni hanno sicuramente salvato la vita a moltissime donne.
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alle 00:38
KLEVIS
In dieci anni hanno sicuramente salvato la vita a moltissime donne.Ma che parole grosse, se vuole vi posso fornire delle statistiche che dimostrano che solo il 7% degli aborti vengono fatti per salvare la salute fisica della donna. Dico donna perche non posso chiamare madre una donna che ucide suo figlio.