Femminile plurale globale
Dopo Napoli, anche il Sindaco di Padova, Flavio Zanonato ha fatto rimuovere la pubblicità Relish dalle vie della sua città. Un gesto dovuto e richiesto a gran voce dalle associazioni e i movimenti anti-violenza della città che il giorno prima avevano compiuto un'azione di "copertura" della pubblicità incriminata. Sopra il video dell'iniziativa!
E per chi non l'avesse ancora fatto, consiglio la lettura dei comunicati stampa dell'azienda Relish di Nola (Na) al riguardo. Non so se c'è più da ridere o da piangere!
"Milano, 5 febbraio 2009 RELISH. CONTINUA LA GOGNA MEDIATICA
Incitamento alla violenza, rottura delle relazioni diplomatiche tra Italia e Brasile, turbamento dell’equilibrio psichico degli adolescenti, modelle come prostitute, lesione della dignità della donna e dei principi di civiltà e pacifica convivenza: questi continuano ad essere gli atti d’accusa mossi contro la campagna pubblicitaria Relish. Effetti oggettivamente e obiettivamente sproporzionati rispetto alla causa che li dovrebbe generare, ovvero una semplice campagna pubblicitaria ispirata al film “Thelma e Louise ”.
“Sono convinto che la nostra campagna non solo non sia in grado di generare una minima parte di quello che ci viene imputato” ribadisce Alessandro Esposito, amministratore delegato di Relish “ma non è neppure in grado di farlo minimamente percepire”.La campagna mostra un’immagine volutamente forte per sdrammatizzare una situazione cinematografica, come spesso succede nel mondo della moda, e che da più fronti ci è stata approvata e sostenuta, ma soprattutto utilizza un linguaggio di comunicazione ironico e trasgressivo in linea con il target del brand. Continua Esposito. “Tutta questa indignazione sociale mi pare un normale e consueto tentativo di distogliere l’attenzione da problemi molto più gravi e seri, i quali meriterebbero l’attenzione e lo spazio che i mezzi di comunicazione stanno dedicando a noi. E poi, se attaccate noi, perché non attaccate anche tutto il resto che c’è di “violento e offensivo” in giro? Parlo di programmi televisivi, di videogiochi violenti in mano a bambini, film, giornali…” . Per poi concludere: “Inviterei tutti coloro che ostentano vergogna e scandalo a leggere i post pubblicati su alcuni siti in cui si parla della campagna. Molti di coloro i quali sono intervenuti non hanno nulla contro di noi e molto contro di loro. Relish è un’azienda giovane e dinamica, una delle poche realtà industriali che, in questo momento di crisi, registra una tendenza positiva sia in termini economico-finanziari che di occupazione. Mi chiedo in un Italia che economicamente sta crollando, proprio quel poco che c’è di sano deve essere ostacolato? ”
Milano, 02 Febbraio 2009
CAMPAGNA RELISH: MOLTO RUMORE PER NULLA
Il trasformare una campagna pubblicitaria in un incidente diplomatico e farla divenire un elemento di crisi nelle relazioni tra Brasile ed Italia, accostandola addirittura al caso Battisti, non può che essere interpretato come una volontà di distogliere l’attenzione da problemi più gravi e di voler forzatamente strumentalizzare un’attività di comunicazione. La donna Relish è una donna dinamica, libera, moderna che si diverte a giocare con la propria sensualità. “Per questo” dichiara Alessandro Esposito Amministratore Delegato di Relish, “nello sviluppo della nostra campagna ci siamo ispirati al film Thelma & Louise dal quale abbiamo trasposto alcune situazioni, ripeto, trattandole in chiave assolutamente ironica”. “Inoltre” prosegue Esposito “quello attualmente in pianificazione è solo uno dei soggetti della campagna. Infatti quella pianificata su carta stampata, ha un soggetto diverso, estrapolato dalla medesima storia. Per cui prima di bollarla come offensiva e lesiva di varie dignità sarebbe opportuno vedere anche il resto.” L’azienda ribadisce il proprio rammarico per le reazioni contrarie, sottolinea come la campagna visualizzi una situazione iperbolica così come il trattamento stilistico delle immagini non può non essere interpretato che come una finzione: finti sono i poliziotti, interpretati da due comparse, finte sono le divise della polizia, trattandosi semplicemente di costumi di scena. Finta la reazione delle due modelle, che hanno provato e riprovato gli scatti, proprio perché si è trattato di una messa in scena. La scelta del Brasile è stata dettata esclusivamente dal fatto che dovendo scattare a dicembre una campagna sulla Primavera Estate il paese offriva le giuste condizioni meteorologiche nonché una solida esperienza nella produzione di shooting fotografici nel campo della moda. Detto questo sembra ovvio che tutto si è voluto fare tranne acuire la polemica tra Italia e Brasile e incentivare la violenza contro le donne.
Milano, 30 Gennaio 2009
LA CAMPAGNA RELISH: GIOCO E MALIZIA FRAINTESI
“Nello sviluppo della campagna pubblicitaria, ci siamo ispirati al famoso film Thelma & Louise” dichiara Alessandro Esposito Amministratore Delegato di Relish. “Il nostro tentativo era esattamente quello di sdrammatizzare le situazioni critiche rappresentate nel film e guardarle da un punto di vista ironico.” Forte visibilità, immediata memorabilità del marchio, voglia di differenziarsi. Sono questi gli obiettivi che Relish ha cercato di raggiungere con la propria campagna pubblicitaria. “Anche nel nostro caso, come in altri precedenti celebri, non c’è alcun desiderio di rappresentare la donna come oggetto ne tanto meno di incentivare la violenza contro di lei. Non c’è stato alcun intento di strumentalizzazione, considerando che la campagna è stata programmata e scattata i primi giorni dello scorso mese di dicembre, momento in cui niente faceva presagire a questa ondata di violenza sulle donne. Ci dispiace se la campagna può aver generato reazioni contrarie e di questo non possiamo che scusarci. Tuttavia” continua Esposito “appare abbastanza evidente che le immagini hanno un notevole contenuto di ironia. L’espressione della donna non è allarmata o terrorizzata, come sarebbe invece se la situazione rappresentata fosse effettivamente drammatica. Anzi è addirittura leggermente beffarda e maliziosa, per cui appare evidente che tutta la situazione è un’iperbole, ben lontana dall’essere vera”. L’utilizzo di immagini forti è, d’altro canto, un elemento molto spesso utilizzato nel settore della moda e altrettanto spesso, queste campagne sono diventate oggetto di polemiche."
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"I guardiani del destino": un film sul senso delle nostre scelte
alle 10:21
antonio linardi
relish è andato avanti....l'ultima pubblicità mostra una donna che viene innalzata da demoni con corpo umano e teste di animali(del porco,del caprone etc).A significare,dunque,che la donna è in balia di"esseri infernali".Non è possibile accettare tutto ciò ....perchè dobbiamo proteggere le nostre DONNE,MADRI,FIGLIE,MOGLI,SORELLE!?Penso proprio di si!