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Eluana potrebbe fare un figlio...?

Laura Cogo avatar Domenica 8 Febbraio 2009, 19:32 in 194 di Laura Cogo

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(foto da Flickr)

In questi giorni ho molto riflettuto sulle parole pronunciate dal nostro Primo Ministro in relazione ad Eluana Englaro. L'uso "allucinante" che ha fatto della capacità di Eluana di portare a termine una eventuale gravidanza per giustificare il decreto legge che ha firmato e sostenuto ha implicazioni gravissime per la concezione e la dignità della donna. Affermazioni simili, di donna "contenitore", involucro assenziente di vita, completamente esautorato dalla sua capacità di autodeterminarsi si erano già sentite in occasione della campagna di Moratoria contro l'Aborto presentata da Giuliano Ferrara esattamente un anno fa. E' per questo che condivido in pieno il comunicato rilasciato dall'UDI, Unione Donne in Italia, al riguardo e che riporto qui sotto. 

"Evocare il corpo fertile di Eluana da parte del Presidente del Consiglio per dare consistenza alla proprie parole e per rafforzare nell'opinione pubblica l'idea che quel corpo è vivo e vitale," sostiene l'UDI "ci dice che egli sa come si usano le immagini - vere virtuali simboliche - per comunicare. Ma le sue parole si ripercuotono violentemente su di noi donne perché rimandano ad una esperienza che conosciamo: possiamo restare incinte contro la nostra volontà, o in assenza di essa, solo per un atto di violenza. Se a Berlusconi viene in mente questo esempio, è perché una donna può essere ancora rappresentata come un contenitore, e colpisce quanto egli sia in sintonia con il peggiore immaginario maschile che si racconta la donna come passiva, inerme, incosciente...Indigna che Berlusconi usi questa immagine per dire che un corpo è vivo e vitale; indigna che usi una donna per legittimare la presentazione di una legge che priva tutti, uomini e donne, della sovranità.

 

 

 

 

 

 

 

 

E continua "Noi non entriamo nel merito delle scelte che Eluana ha fatto, non ci sentiamo chiamate a prendere decisioni che non ci competono, per le quali pensiamo ci siano Istituzioni adeguate, ma quello che ci colpisce e ci ferisce è che il Governo prenda a pretesto questo dramma per procedere con una legge che non ha nulla a che fare con il testamento biologico, ma che intacca il diritto di ogni cittadino ad autodeterminarsi come previsto dall'Art. 32 della Costituzione. A noi donne è chiaro che è questo il vero terreno dello scontro, perché abbiamo dovuto lottare per affermare questo principio, per decidere se e quando fare figli, per l'aborto, per la contraccezione, per la sessualità.
La giovane donna sorridente e piena di vita che abbiamo conosciuto attraverso le foto, quella donna, avrebbe potuto fare un figlio. Lo avrebbe fatto dicendo dei sì, decidendo. Autodeterminandosi."

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