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Le donne tornano a guidare a Baghdad

Laura Cogo avatar Sabato 13 Dicembre 2008, 15:01 in Internazionale, Male/Female/..., religioni di Laura Cogo
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Donne al violante pericolo costante. Spesso si sente pronunciare questa frase da conoscenti, amici, mariti e fidanzati d'Italia. Nessuno però si azzarderebbe a vietare alle donne di poter guidare.

In alcuni stati del mondo però questa è la legge. Ci riferiamo in particolare all'Arabia Saudita e a molti paesi in cui la sharia è la legge dello stato. Anche in Iraq dopo l'occupazione americana che non ha saputo impedire il controllo di larga parte del paese da parte dei fondamentalisti islamici a molte donne è stato vietato di guidare.

Come? Semplice: i fondamentalisti spesso creavano posti di blocco sulle strade e le donne che passavano  di lì in auto erano più o meno 'gentilmente' invitate a scendere dalle autovetture, sostenendo che la sharia non consente alle donne di guidare i veicoli. La parola "gentilmente" è un eufemismo...spesso queste donne erano vittime di  pestaggi e altre violenze. 

Manal Hakim, insegnante di 38 anni, racconta “Quando mi fermarono mi picchiarono davanti a tutti ripetendomi di non guidare mai più perché altrimenti mi avrebbero uccisa. È stata una cosa terribile, che non dimenticherò mai più per tutta la vita."

Ora però le donne hanno rialzato la testa, almeno nella capitale, Baghdad.   Sembra indicare che, almeno nella capitale  i terroristi di al Qaeda e degli altri gruppi armati hanno perso il controllo del territorio. Il quotidiano saudita al-Watan riporta infine un’intervista a un istruttore di guida di Bagdad, che sottolinea come nel 2007 abbia avuto una sola donna iscritta alla sua scuola, mentre quest’anno sono già salite a più di cento.

 

 

 
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