Nov 0810
La Mattanza: studio sul rapporto media e femminicidio in Italia
Pubblicato da Laura Cogo alle 09:07 in Media, violenze italia
Nel 2007 sono state 108 in Italia le donne uccise per mano di un uomo, spesso un familiare. Proprio in questi giorni è uscito uno studio, realizzato da Sonia Giari, per la Casa Delle Donne contro la Violenza di Bologna, che analizza il ruolo che dei mass media nella percezione da parte dell'opinione pubblica di tali omicidi. Risultato? La rilevanza e lo spazio dato al fatto muta notevolmente a seconda del sex appeal della vittima o della nazionalità dell'omicida. Il significativo titolo dello studio è, La mattanza ed ha analizzato migliaia di articoli di stampa del 2007.
Lo studio elenca puntualmente tutti i casi di uccisione di donne dagli undici anni in su per motivi misogini o sessisti, quindi con esclusione dei delitti con movente mafioso o a scopo di rapina, includendo invece quelli commessi dai partner o dagli ex, da parenti, amici, conoscenti, vicini di casa, e quelli in cui l’omicida era un cliente, nel caso di prostitute, ma anche di attività commerciali in cui l’omicidio è scaturito a seguito di una lite.
Complessivamente i tre quarti delle donne sono uccise da un familiare (comprendendo in questa categoria anche fidanzati o conviventi). Il 25% ha ucciso in seguito a una lite, il 16% perché non accetta la separazione, l’8% per gelosia. Solo un femminicidio su otto in Italia, circa uno al mese, è commesso da sconosciuti.
Le vittime straniere sono il 28%, ma ben una donna uccisa su dieci è di nazionalità romena. Tra gli assassini, il 70% è italiano e il 16% è straniero (il restante 13% è sconosciuto).







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