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Non è un paese per donne parte 2°: il Governo rimuove la Consigliera di Parità nazionale

Laura Cogo avatar Martedì 28 Ottobre 2008, 10:11 in Dis/Uguaglianze italiane di Laura Cogo
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La Consigliera nazionale di Parità, Fausta Guariello e la sua supplente, Bianca Pomeranzi saranno rimosse dalla carica a loro attribuita nel gennaio 2008. E' quanto ha deciso il governo a seguito dei presupposti della Legge Frattini del 2002: il meccanismo dello spoil system. Ossia, tutte le cariche attribuite nell'ultimo mese di vita di un governo, possono essere revocate dal governo successivo.  Mi pare una mossa ad hoc dato che viviamo nel paese fanalino di coda d'Europa per quanto riguarda gli standard delle donne lavoratrici (proprio a tutela delle quali lavorano le Consigliere di Parità: nazionali, regionali e provinciali, sono più di 200). La Consigliera di Parità non è una figura politica, bensì istituzionale. La sua durata in carica è per questo di 4 anni, in modo che essa non sia vincolata dalla presenza di questo o quello schieramento politico al Governo. Ma tanto è. 

Probabilmente la colpa della Guariello è quella di aver denunciato in una lettera al governo, nello scorso luglio, le ripercussioni negative derivanti da due dei primi provvedimenti presi dal governo in tema di donne e lavoro: la detassazione degli straordinari e la gravissima rimozione della legge (peraltro appena introdotta) che avrebbe impedito ai datori di lavoro di far firmare lettere di dimissioni in bianco alle loro dipendenti (spesso queste lettere servivano a 'liberarsi' della dipendente in caso essa fosse rimasta incinta).

Che non sia un paese per donne, l'avevamo già detto. 


Su Women in the City , c'è un'interessante intervista a Fausta Guariello che afferma: "Oggi, se il procedimento volto alla verifica dell’applicazione del meccanismo di spoils system alla figura della Consigliera porterà alla revoca della mia nomina, in quanto avvenuta sotto il precedente governo, si assisterà ad uno snaturamento delle funzioni di garanzia della figura, che mina il suo carattere di indipendenza e di terzietà, trasformandola in un organismo a carattere politico e non tecnico, legato da rapporto fiduciario con il ministro (o l’assessore di turno) in carica, revocabile ogniqualvolta cambi la maggioranza politica." 

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