Femminile plurale globale
Buone notizie per la battaglia contro la retorica anti-abortista , nello specifico quella che pretenderebbe che le donne che abortiscono avrebbero pesantissime conseguenze sulla loro salute mentale, con ad esempio tassi di suicidio più alti e quindi la pratica abortiva va vietata, o perlomeno caldamente sconsigliata alle donne in vista di queste conseguenze.
L'Organizzazione degli Psicologi d'America ha pubblicato il suo attesissimo rapporto ieri a Boston, in cui dichiara questa logica del tutto infondata sostenendo che:
"...la ricerca più accurata ci indica che tra le donne che hanno avuto un singolo aborto legale entro il primo trimestre, per ragioni non terapeutiche, a conseguenza di una gravidanza indesiderata, il rischio relativo di problemi di salute mentale non è più alto dei rischi che corrono le donne che portano a termine una gravidanza non desiderata."
Questa ricerca sulla sindrome post-abortiva è durata per vent'anni. Secondo gli studiosi, la prevalenza di problemi di salute mentale osservati nelle donne che avevano avuto un aborto era simile a quella normalmente registrata nella popolazione femminile degli Stati Uniti.
Il rapporto dell'Organizzazione riconosce che alcune donne possano provare dolore e tristezza, fino a depressioni e ansie clinicamente significative, dopo l'aborto. Si è vero, ad alcune succede. Ma, continua il rapporto, "successivamente a" non significa "a causa di".
In ogni caso le donne che entrano in qualche stato di depressione post-abortiva lo fanno nella maggior parte dei casi quando:
- la gravidanza che è stata interrotta (per ragioni mediche) era voluta
- vi è stata pressione da parte di terzi perchè la gravidanza venisse interrotta
- vi è il bisogno percepito di tenere l'aborto in segretezza a causa dello stigma ad esso associato.
Il rapporto pubblicato ieri è disponibile solo in lingua inglese e lo si può leggere qui.
Anche nel rapporto del rispettabile Guttmacher Institute del 2006, Abortion in Women's Lives , si affermava che "le donne che sono costrette a interrompere una gravidanza desiderata o che non dispongono dell'appoggio del partner o dei genitori, possono provare un più profondo senso di perdita, ansia e stress. Per la maggioranza delle donne, in ogni caso, il periodo di più grande sofferenza è probabilmente quello che precede l'aborto. Dopo, le donne frequentemente riferiscono di sentire 'sollievo e felicità'".
Negli Stati Uniti la posizione degli anti-abortisti è mutata nel corso del tempo. Inizialmente la retorica era fondata sul presupposto religioso del "dobbiamo salvare le vite degli innocenti". Poi si era spostata su un altro livello: "dobbiamo preservare la salute delle donne". Insomma, avevano iniziato ad usare il linguaggio dei pro-abortisti. Ora questa ultima ed attesissima ricerca, sembra smontare anche questa retorica.
io lho fatto,e non mi sono sentita malissimo,on me la sentivo di tenerlo.se uno non se la sente cè poc da fare.ora attendo un altro,no so se lo tengo,perche ho ansia per il mio futuro avendo altri 2 igli.so solo che prendero a vita pillole contraccettiva d'ora i poi o se lo tengo mi faccio chiudere le trombe.troppa ansia
Il suo comportamento m'ha illuminato
Grazie
Il suo comportamento m'ha illuminato
be direi che mando a quel paese tutti gli psicologi di questo mondo.
La donna dopo l aborto muore dentro e perde se stessa lo dico io che ho abortito a 20 anni e ora che ne ho 24 non dormo di notte dai sensi di colpo .
Donne non fate mai quel gesto morirete dentro ,all inizio sembra un sollievo ma poi vi accorgete che la vita sara per sempre rovinata dal senso di colpa che proverete ogni sera,fidatevi.
alle 19:55
alexa
è la chiesta ke induce il senso del peccato...e i pro life! io l ho fatto....nessun pentimento...nonostante per la prima gravidanza ho optato per far nascere la mia meravigliosa figlia!
Se la si vive con tranquillita, responsabilita, nn succede nulla...non andremo all inferno!