Femminile plurale globale
A poche settimane dalle rivolte, gli scontri e i morti contro il caro prezzi e il razionamento di pane e farina, il presidente egiziano, Hosni Mubarak ha lanciato una campagna da 80 milioni di dollari per incoraggiare la popolazione a fare meno figli. Il programma punta a ridurre il numero di bambini per famiglia a 2,1 entro il 2017. Lo slogan è questo: "Due bambini per famiglia. Un'opportunità per una vita migliore".
L'orientamento di Mubarak non è nuovo: ha incoraggiato gli egiziani in questo senso sin dalla sua salita al potere nel 1981, eppure la popolazione da allora è più che duplicata, da 40 milioni a 81, secondo il Washington Post. Gli esperti dicono che se i tassi di crescita attuali dovessero rimanere costanti, la popolazione duplicherà nuovamente entro il 2050.
L'Islam non proibisce la contraccezione e l'Egitto ha adottato nel passato altre campagne di controllo delle nascite. Negli anni '90 uno spot pubblicitario invitava ad usare il condom, mostrando come una piccola famiglia diventava più ricca, mentre una famiglia con tanti figli diventava sempre più povera.
Eppure, in un paese in cui circa il 40% della popolazione vive sotto la soglia di povertà, i figli Egitto sono ancora visti come una fonte di reddito. Il lavoro dei bambini è un'entrata fondamentale per moltissime famiglie.
"Per uomo che è povero, magari sposato con 2,3, o 4 donne, avere 5, 6, 12 bambini è una prospettiva di prosperità" racconta al Washington Post Milad Hanna, un eperto di popolazione e urbanizzazione del Cairo. "La gente acolta il Presidente, ma non seguirà il suo invito, perchè è una necessità sociale ed economica assoluta per loro avere figli" continua.
La maggior parte delle donne su tutto questo hanno ben poca voce in capitolo.