Femminile plurale globale
Simona è un trans. La conosco da quando eravamo ragazzine, lei era leggermente più maschietto di adesso ma nemmeno tanto, bellissima, da sempre. Si può dire che per alcuni versi siamo cresciute insieme. Le ho fatto delle domande che mi sono sempre sentita premere sulla punta della lingua. Non hanno fugato completamente i miei dubbi sul destino di noi tutti, però sento come di avere aggiunto un tassello importante al mosaico infinito che tento di mettere insieme da quando sono nata.
Per prima cosa ti va di raccontarci del tuo rapporto con la tua famiglia d'origine? Come sono? È una famiglia religiosa?
Mio padre e mia madre sono originari di un piccolo paese del reatino. I miei nonni erano contadini. I miei non hanno ricevuto quasi nessuna educazione. Da bambino, il rapporto con mia madre mi ha quasi soffocato. Mentre quello con mio padre si limitava ad essere un rapporto tipo grande fratello di Orwell. "Guarda che lo dico a tuo padre", "Adesso quando torna papà vedi...". Mamma non era una tipa con cui discutevi. Da come ti vestivi a cosa mangiavi erano cose decise da lei.
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