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Ubuntu e la tecnologia? Roba anche da donne!

Veruska Anconitano avatar Sabato 2 Giugno 2007, 15:39 in Web/Tech di Veruska Anconitano
Rispetto e considerazione per le donne che lavorano con Ubuntu e in Ubuntu: è quello che ha chiesto Melissa Draper alla community.ubuntu Melissa Draper è una sviluppatrice che da anni si occupa di open source e segue Ubuntu dal suo interno; Ubuntu, per chi non lo sapesse, è un sistema operativo open source e user-oriented, semplice da utilizzare e configurare.

In una lettera aperta alla community Melissa scrive che siccome le donne rappresentano il 50% della popolazione mondiale perchè non si fa nulla per coinvolgerle nei progetti più strettamente tecnologici e anzi si fa in modo di scoraggiare la loro partecipazione sostenendo trattasi di incompetenti?

La lettera aperta di Melissa Draper apre, oltre al solito problema legato alla discriminazione di genere negli ambiti più disparati, anche il problema relativo a quanto le donne si sentano, e possano essere, rappresentate in ambito tecnologico; sul tema si esprime anche TechnèDonne in un interessante articolo che ricapitola un pò le teorie circolanti relative al rapporto donne-tecnologia.

Prendiamo come esempio proprio Ubuntu e l'open source: secondo una ricerca di quasi un anno fa, le donne che sono migrate alla piattaforma open source rappresentano circa l'1.5% del totale degli utilizzatori e dunque non sono che una minoranza e il motivo è legato al fatto che spesso la loro partecipazione è in qualche modo ostacolata per il luogo comune che "le donne fanno domande stupide quando si tratta di calcio, motori e computer".

Proprio per evitare di essere etichettate come fastidiose, incompetenti e inutili, si è deciso di dare una voce alle donne all'interno della community di Ubuntu ed è stato varato Ubuntu Women che cerca di evitare il ripetersi e il proliferare di stereotipi legati alla partecipazione delle donne nel settore informatico.

Ed è proprio a questo che Melissa fa riferimento quando implora: "Do not make jokes about us, just because we are female. Do not belittle, stereotype or patronise us, based on our gender. Do not assume that we are using Open Source so that you can ask us questions of private nature, or out on a date. Most importantly, do not stand by and watch as other people do these things".

Se davvero l'open source vuole cambiare le cose nel mondo, i suoi mentori e i suoi adepti non potrebbero iniziare ad essere meno sessisti e meno nerd?

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