Femminile plurale globale
Il 30 aprile 1977 in Argentina, durante la dittatura di Jorge Rafael Videla, un gruppo di madri si diedero appuntamento in piazza per la prima volta; volevano ritrovare quei figli scomparsi nel nulla, quei figli considerati dissidenti e per questo puniti dal regime, quei figli dei quali non si seppe più nulla se non che furono uccisi, torturati, barbaramente massacrati.
Quelle madri protestavano, e protestano ancora (in forme diverse) ogni giovedì da 30 anni con il loro fazzoletto bianco annodato in testa, per avere giustizia, per giustificare la propria esistenza macchiata dalla scomparsa dei figli, per ritrovare quei figli partoriti, tolti alle madri legittime e adottati dai torturatori; una protesta che ha permesso loro di uscire dal limbo della disperazione e di trasformare la depressione e l'infelicità in rabbia.
Quelle madri e quelle nonne ci ricordano, a distanza di 30 anni, che fare un figlio è facile ma che essere mamma è difficile, straziante, alienante; vennero chiamate "locas", "pazze", perchè effettivamente nel fare la mamma un pò di pazzia ci vuole, un pò di rischio lo si deve mettere in conto, un pò di incoscienza anche. La stessa incoscienza che le ha portate in piazza per protestare, per chiedere giustizia e soprattutto per chiedere che ciò che hanno subito i figli e i nipoti non accada più, a nessuno, in nessun angolo del mondo.
A raccontare che dal basso si può chiedere giustizia e che dal basso partono quelle spinte antagoniste che aiutano a comprendere il mondo e a farsene carico.
Le madri di Plaza de Mayo ci ricordano che le donne possono essere portatrici sane di consapevolezza, memori di una storia che si voleva cancellare, memori di quei valori che la società capitalistica tende a dimenticare.
"Nunca más, mai più", è il loro grido di giustizia da 30 anni: "a noi non interessa che i desaparecidos siano ricordati e le madri stimate. Vogliamo che i nostri figli siano imitati", la loro frase ricorrente.
Perchè ci sono storie che vanno ricordate, vicende che vanno analizzate, "perchè" che vanno trovati...
Sulle Madres de Plaza de Mayo e i desaparecidosi argentini consiglio questi link:
- Studi per la pace
- Las Madres de Plaza de Mayo
- Abuelas
- NuncaMas
- Exdesaparecidos
- Hijos
Al cinema sono usciti due splendidi film che raccontano la storia dell'Argentina sotto la dittatura: Garage Olimpo e Hijos.
Madri e donne che fanno la storia, grazie per aver scritto questo articolo...i desaparecidos non sono scomparsi dalla nostra memoria sociale, grazie anche a loro...
alle 16:15
Miriam
Ho regalato a mia madre, proprio in questi giorni, quindi molto tempo dopo la pubblicazione di questo post, un libro sulle "locas" di Plaza de Mayo. Mi è piaciuto ora leggere che fare un figlio è facile ma che essere madri non è sempre quella cosa semplice che vogliono farci credere, anche perché si è madri di qualcuno/a che è , comunque, altro da sè. Perciò il rapporto tra amore e libertà, tra responsabilità e rischio è molto delicato. Le madri di Plaza de Mayo, con la loro protesta e la loro voglia di non arrendersi, esprimono amore e, insieme, difendono i diritti dei loro figli, in pratica, la loro libertà.