Femminile plurale globale

Mentre Redattore Sociale svela che ad aiutare le donne sono soprattutto le donne, nel senso che solo a noi donne in realtà importa qualcosa di noi stesse e che sono le donne ad essere le più impegnate nel campo del volontariato (fonte Fivol, Federazione Internazionale del Volontariato), segnalo qualche interessante iniziativa per questo 8 marzo 2007.
Per quanto riguarda la televisione, Mtv diventa "rosa" per tutta la giornata di oggi, Rai3 propone in diretta la celebrazione della Festa della Donna al Quirinale, Sky trasmette film al femminile all'interno dei cicli Girl Power e Donne pericolose mentre Rai1 manda in onda in prima serata e in prima visione l'Oscar Million Dollar Baby.
Biglietto gratuito per le donne che decidono di visitare i musei statali e varo della manifestazione La donna nell'arte, lanciata dal ministero dei Beni Culturali in occasione dell' Anno Europeo delle pari opportunità. Tutte le informazioni sulle iniziative patrocinate dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali in occasione della Festa della donna sono consultabili cliccando qui.
Stasera inoltre tutte le donne che vorranno (previa iscrizione cliccando qui), potranno osservare le stelle tramite il Telescopio Virtuale che consente di osservare gli asteroidi più vicini alla Terra studiati da Eleanor Francis Helin, le pulsar osservate da Jocelyne Bell-Burnell, le distanze dell'universo misurate da Henrietta Swan Leavitt e la materia oscura della quale è ricco l'universo scoperta da Vera Cooper Rubin.
Interessanti le iniziative dell'Associazione Nessuno tocchi Caino, che dedica questo 8 marzo alle donne iraniane e soprattutto a quelle arrestate domenica scorsa (per approfondire la questione vi rimanda ad un'illuminante articolo su PeaceReporter) perchè, sostiene l'Associazione, "l'Iran è, dopo la Cina, il secondo paese al mondo per numero di esecuzioni dove sono innanzitutto le donne a subire le più gravi violazioni dei principi minimi di diritto internazionale a partire dal ricorso alla lapidazione per reati di adulterio o il raggiungimento della maggiore età delle bambine a 9 anni".
Amnesty International propone iniziative e appelli per sensibilizzare l’opinione pubblica e sollecitare misure per porre fine a quello che considera "il più grande scandalo dei diritti umani dei nostri tempi: la violenza sulle donne".
A Roma un'area di Villa Pamphili sarà dedicata a cinque donne "che si sono distinte nei campi della politica, della cultura e delle scienze" e "che, grazie al loro coraggio e al loro impegno civile, hanno contribuito a scrivere pagine indelebili della storia di liberazione e di resistenza al nazifascismo": Simone de Beauvoir, Carla Capponi, Camilla Cederna, Dolores Ibarruri e Lavinia Mazzucchetti.
Le donne di Milano potranno invece, tra le tante possibilità, godersi l'epopea di una delle più celebri eroine dell'animazione giapponese, Candy Candy: all'Arcobaleno Filmcenter (in viale Tunisia 11) verranno presentati Candy Candy e Candy Candy e Terence, due lungometraggi tratti dal celeberrimo anime Candy Candy e distribuiti nelle sale italiane alla fine degli anni '70.
Segnalo inoltre che su proposta del Ministro della Salute Livia Turco, a tutti quegli ospedali che mostreranno impegno nella gestione delle malattie femminili il Comitato speciale dell'Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna, che si insedia oggi, assegnerà dei Bollini Rosa; l'attribuzione di 1 Bollino rosa prevede un'attenzione specifica degli ospedali nei confronti dell'assistenza, l'attribuzione di 2 bollini rosa è prevista per le strutture ospedaliere che abbiamo anche in atto programmi di ricerca specifici su patologie femminile e nei cui Comitati etici vi siano almeno due donne mentre 3 bollini rosa saranno attribuiti agli ospedali che abbiano in aggiunta caratteristiche multietniche, che prevedano donne in posizioni manageriali e personale prevalentemente femminile.
Ricordando a tutti che il 2007 è l'Anno Europeo delle Pari Opportunità, vi invito a consultare questo link per avere informazioni più dettagliate (città per città e iniziativa per iniziativa) sulle proposte per la festa della donna dedicate a chi è stufa di essere associata alla folta schiera di donne che, come ogni anno, affollano i locali in cerca di "emozioni forti".
Mi piace infine citare lo slogan coniato nel lontano 8 marzo 1976 dall'Udi (Unione Donne in Italia) che suona così: Libera nella maternità, Autonoma con il lavoro, Protagonista nella società. Io nel 1976 non ero ancora nata ma chissà perchè queste parole le sento così attuali...