Femminile plurale globale
Lei, che di mestiere faceva la soubrettina e che si è scoperta politica (o politicante?), che ha deciso di mettere da parte il suo aspetto fisico castingandosi in abiti puri nel tentativo di omologarsi il più possibile al genere maschile.
Lei di nome e cognome fa Mara Carfagna e ieri ha presenziato insieme agli amici forzaitalioti Sandro Bondi, Giuseppe Pisanu e Enrico La Loggia all'illuminante seminario "Donna, vita e famiglia".
La Carfagna politica difende a spada tratta le donne, sostiene che i gay sono "costituzionalmente sterili", difende "il fondamento della famiglia" e fa notare a tutti che "per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare".
Immediata la reazione di Vladimir Luxuria che ha tenuto a precisare che "esistono dei cuori così sterili, e la mancanza di cuori si avverte soprattutto in politica" e che "le lesbiche possono costituzionalmente fare figli e ce ne sono numerosi esempi".
E se si registra l'immediata reazione della deputata di Rifondazione comunista, non si registra nessuna reazione da parte di un'altra parte colpita, anche se apparentemente di striscio, dalle frasi della Carfagna: le DONNE.
Perchè dall'intricato discorso della Carfagna trapela, e nemmeno senza tanti giri di parole, un'idea di donna che dovrebbe quantomeno far pensare: l'idea che la donna esiste solo in quanto portatrice sana di bambini in grembo. Ovvero, senza figli e senza la voglia di averne, non si è pienamente donne.
Cosa che dovrebbe far riflettere sullo stato delle cose in Italia...
Ovviamente si aspetta la rettifica visto che ormai l'arte di rinegoziare sulle parole dette è pratica diffusa, comune e sempre piiù utilizzata... e ovviamente ci aspettiamo anche che la Carfagna annunci al mondo la sua maternità o i figli nascosti che ha già avuto e di cui si sta occupando...
Poi ci lamentiamo se il mondo è omofobo... se quella della Carfagna non è omofobia al femminile, qualcuno mi spiega come altro può configurarsi?
premetto che son un uomo..e indi di ste cose me ne dovrei fregare...ma conoscendo mara..qll che intendeva che la donna è colei che può([o potrebbe ma non ha i mezzi vd(sterilità o non aver voglia)] procreare filgi seguendo la tradizione e la natura..ovvero maschio e donna....
e a volerla dir tutta...il travione che giocava fare la donna parlamentare voleva portare allo stesso livello delle donna l'uomo! voi donne siete molto + importanti di noi! voi svete qll potere di saper organizzare tutto ( dalla pace alla famiglia)..e la luxuria voleva che coi foste uguali a qll cm lei (nn i gay..ma i travestiti) va bn che secondo la fede Cristiana siamo tutti = ma l'essere incerto(ovv il trans) non rientra in questa uguaglianza....e quidi voi che leggerete qst commento..ragionateci un pò....va bn essere gay..ma non va affatto bn avere gli stessi diritti degli eterosessuali in campo matrimoniale e in qll dei figli!
x teresa (che in realtà, da quello che scrive, dubito a definirla donna)
mi sa che fai una gran confusione fra i termini "donna" e "femmina".Una donna sterile, secondo te, non dovrebbe essere quindi definita donna ma al massimo persona?
"Vorrei che le donne riuscissero a capire il proprio vero ruolo in modo libero, fuori delle aspettative tradizionali, dei pregiudizi sociali ancora vivi nella mentalità corrente e sanciti da una legislazione che contribuisce a questa perdita della specifica identità femminile attraverso formalità che favoriscono i comodi e astratti privilegi maschili, lasciando alle donne solo faticosi e concreti doveri: come quello di essere in primo luogo madri esemplari (ossia prive di ego), preferibilmente casalinghe e, anche quando lavoratrici, sempre comunque subalterne a qualcuno o qualcosa." (Yuko Tsushima)
Vedi, teresa, se te come la carfagna credete che essere donna significa solo essere mamma o moglie o amante e forse anche prostituta perché non vi relegate a a fare solo uno di questi ruoli e non ci rompete le scatole a noi donne vere e comuni che ogni giorno lottiamo in una società maschilista col lavoro e con l'economia e quant'altro e dobbiamo sentirci pure le vostre cretinate.Io non so te, teresa, ma la carfagna non è stata una brava soubrette, non è un bravo politico, non è nemmeno mamma né tantomeno è sposata. È sicuramente esteriormente una bellissima donna. Cosa potrebbe fare? La mannequin o cos'altro?
v-day anche per teresa sono una donna e non rappresenti ne tu ne la carfagna ciò che vivo e che sono. Prima di generalizzare guardatevi intorno con occhi un po più puliti.
scusatemi, ma visto che qui è permesso insultare le persone, vorrei dirvi che avete un piccolissimo cervello. Quando si dice donna, si distinge una persone in base il suo sesso, quindi il suo ruolo della procreazione. Una donna è tale solo quando viene cotraposta a un 'uomo, viene coinvolta emotivamente, amata, insomma partecipa a tutto questo che si chiama gioco sessuale. Altrimenti non si chiama "donna" ma persona. Quindi la Signora Carfagna non solo ha ragione ma anche le vere palle per difendere i veri diritti di una donna: il diritto di essere amata e protetta, il diritto di vivere serenamente la sua condizione da donna, con un'uomo che la ama e la rispetta e il diritto di creare una serena famiglia e figli senza preoccupazioni. E i gays che spudoratamente e ipocriticamente dicono di stare dalla parte delle donne contro un regime maschilista, sono vergognosi. Loro per primi non sono capaci di amare una donna e prendono le "armi" in sua difesa? Donne, svegliatevi e seguite l'intelligente esempio di questa donna. Viva la dignità femminile contro le lobby gays che ci insultano e ci mettono in gabbie dorate e modeli estetici, che ci odiano e imprigionano.
Mara Scrofagna è una porconaaa!!!!!! La metterei a pecora tutta la vitaaaaa!!!!!!! Fatti mungere Mara!!!
Vladimir luxuria e una bellissima donna vorrei conoscerla
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"I guardiani del destino": un film sul senso delle nostre scelte
alle 09:30
asdrubale
francesco sottoscrivo.
Mara, ha il tatto di un'elefantessa, ma non ha detto solo scemenze.
Ben venga una donna che ne sappia piu' di me (sono maschietto) anche se ammetto una difficolta' intrinseca nell'accettarlo; tuttavia contributo femminile in una qualunque professione e' enorme.
Trovo invece un po' irresponsabile una serie di considerazioni. Per quanto dia fastidio... Racconto una mia esperienza perche' credo possa essere utile, se non lo e' pazienza. A me pero' ha solcato l'anima. Ho sempre pensato molto egocentricamente alla mia felicita', alla realizzazione della mia vita... alle feste... all'estero... all'impegno professionale... al riconoscimento... poi mi prendo una cotta seria per una ragazza molto ingamba, un po' piu' giovane di me, carina, intelligente, di spirito, che fra tutte le cose bellissime che lei aveva, ne aveva un'altra che mi ha fatto scattare una molla dentro allo stomaco, completamente irrazionale: non poteva avere bambini. A quel punto dico, ma che cambia? se ti innamori (ero gia' cotto come uan zucchina)? se vivete la vita insieme... se condividete le gioie, i sorrisi le sofferenze... i ... i cosi li'... come si chiamano... si i sorrisi... le realizzazioni ma poi? ... poi che ci sta? mi sono avvelenato a morte col destino. Ci sono tante di quelle donne immature e immeritevoli che fanno le madri senza coscienza. E una ragazza cosi' ingamba e generosa, non poteva avere bambini. CHe rabbia, e che spontanea voglia di guardare altrove... Altrove. Tutte le donne intorno a me e a lei avevano d'un tratto qualcosa che lei non aveva: una cosa di quelle cosi' fondamentali, cosi' profonde, cosi' naturali. C'e' un bellissimo film della scuola di cinema all'universita' che avevo visto pochi mesi prima in cui narrava la drammatica storia di una coppia che adottava una bambina nelle filippine. E qui il contatto con altre famiglie dove lui o lei erano sterili, e delle difficolta' intrinseche di una limitazione cosi' forte dentro la propria vita/famiglia/unione/rapporto d'amore qualunque religione fede o setta fosse la visione ideologica della coppia. Molte delle famiglie si sfaldavano, nonostante il matrimonio e l'amore. Mi sono chiesto anche in giro fra amici se c'erano conoscienti, o conoscienti di conoscienti che erano passati per situazioni analoghe. Wow... sorpresina...pare che le coppie che passano per questa vicissitudine sono tantissime. Alcune hanno superato l'ostacolo, altre no, altre hanno sfaldato coppia o matrimonio... ma tutte sono passate per un momento di difficolta'. E chi ha il coraggio di giudicare? Io sicuramente no.
E ammetto anche... che dopo la mia personalissima esperienza... un po' particolare... ho persino rivalutato il valore del referendum di qualche anno fa sulla procreazione assistita, e lo sforzo che fanno le famiglie per avere bambini. Forse ero troppo lanciato da un'ideologia... paradossalmente ? quella cristiana. Eh gia'. QUella che diceva che bisogna starsene tranquilli in Italia senza figli. Ed ora a me viene da dire in barba a questo suggerimento della chiesa, cioe' accettare il fatto di non poter procreare... proprio perche' "la massima espressione dell'amore e' procreare", concetto pregno di religione cristiana sempre sottoscritto dalla chiesa... che i figli sono un aspetto piuttosto fondamentale.
Ho scritto pure troppo.
Passo e chiudo e buona giornata...