Femminile plurale globale
Post Si stava meglio quando si stava peggio
Alle Galapagos c'è un'isola che si chiama Floreana. Sull'isola, oltre ai meravigliosi animali, c'è la Bahìa del Correo o Post Office Bay. Una sorta di ufficio postale primitivo che nei secoli scorsi serviva ai marinai di passaggio per lasciare la corrispondenza diretta a casa. Chi si trovava a passare di lì prima di partire per l'Europa, guardava gli indirizzi, prendeva quelli più vicini alla sua destinazione e s'incaricava di recapitare le missive.
Semplice e ingegnoso.

Oggi la tradizione continua: c'è una botte di legno, la vedete nella foto (la mano è la mia...) piena di firme e graffiti di turisti, con un sacchetto di plastica all'interno per scongiurare i danni da pioggia e tutti lasciano una cartolina, un messaggio, una lettera.
Lo facciamo anche noi: io addirittura non ho una cartolina ma piego in 4 un foglietto del Moleskine dove scrivo il diario di viaggio, metto il mio indirizzo di casa e via.
Ovviamente lo facciamo tutti con lo spirito del turista: fotografie, risate, "figurati se arriva" etc.
E invece.
E invece stasera, torno a casa dalla redazione et voilà,qualcuno non solo ha preso il mio message in a botte, se mi passate la citazione, ma non appena tornato in Italia ha comprato una busta e un francobollo e me lo ha spedito. Con tanto di bigliettino di accompagnamento.
Floreana, Galapagos-Segrate, Milano; meno di un mese, senza francobollo.
Io prima mi sono commossa un po'.
E poi ho pensato che dal 23 agosto un pacco che aspetto dagli Usa, urgentissimo perché contiene del materiale per scrivere un articolo, è bloccato alla Dogana di Milano, Ufficio Dazi.
Ho già mandato tutta la documentazione richiesta.
Ho sollecitato tutti i giorni.
Ho inviato 6 fax.
La risposta è sempre: " I tempi sono lunghi".
La prossima volta lo faccio mettere nella botte.
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